Durante i corsi di formazione su come
Parlare in Pubblico spesso si punta a mettere in evidenza il comportamento corretto, verbale e non verbale, da seguire. Nell'articolo di oggi voglio rispondere, invece alle tante persone che durante la conferenza del Tour 2006, ci hanno chiesto se esistono anche le cose da non fare assolutamente.
Le 12 regole per parlare in pubblico e avere un sicuro insuccesso? - Alfonso Maggio (Master Trainer PNL3)
1. Fate capire immediatamente l'accuratezza della vostra preparazione presentandovi con in mano un voluminoso pacco di fogli. Ostentatelo in modo che tutto il pubblico lo possa notare, poi deponetelo sul piano del leggio.
2. Prima di cominciare il discorso, fate a braccio, con la testa bassa e gli occhi chiusi, una premessa di ampio respiro. Questo preambolo, costituito da un dettagliato curriculum scolastico e professionale, è utile per acquisire maggior autorevolezza. Alcuni brillanti oratori partono addirittura dalle prime esperienze avute all'asilo.
3. Dopo, aperti gli occhi, ignorando il pubblico, abbassateli sulle vostre carte, schiaritevi la gola e cominciate. Proferite la frase di apertura con un tono morbido e rilassante in modo da non costituire una nota di disturbo per chi avesse già cominciato a sonnecchiare.
4. Leggete, leggete chini sui vostri fogli senza mai alzare lo sguardo. Ricordate sempre che il pubblico quando riposa non ama essere spiato dal relatore.
5. Se in modo regolare e cadenzato vi è naturale arricchire la vostra esposizione con espressioni dei tip "Vale a dire, in altri termini, morale" fatelo con costante regolarità.
6. Le frasi devono essere lunghe, arzigogolate, complesse e proferite senza il minimo distacco tra una parola e l'altra.
7. Mantenete lo stesso tono, lo stesso volume e la stessa velocità d'eloquio; bruschi cambiamenti in questo senso possono infastidire e costringere qualcuno, suo malgrado, a prestarvi attenzione.
8. Se nel vostro modo di comunicare vi fosse un rituale di origine nervosa (passarsi la mano tra i capelli, toccarsi il naso, il lobo di un orecchio, tirare su col naso), non cercate di nasconderlo, ma limitatevi semplicemente a ritmarlo il più possibile.
9. Se non riuscite a stare fermi, piuttosto che deambulare con in mano i fogli e il naso incollato a essi, è più prudente non allontanarsi dal leggio e saltellare sui due piedi.
10.Nel finale, i passi più complessi del discorso è bene riassumerli con delle immagini. L'ultima chicca, vera delizia per il pubblico, è costituita da una nutrita serie di diapositive. Questo tipo di supporti visivi è il più indicato, poiché richiede l'oscuramento della sala.
11.Una volta terminato il riepilogo, per far capire chiaramente a tutto il pubblico che è giunto il momento di applaudire, urlate a voce spiegata: "Adesso luce!".
12.Con la luce accesa e un tono ancora più stentoreo, in modo da far riprendere coscienza anche ai più riottosi, sarà opportuno dichiarare:
SIGNORI HO FINITO! GRAZIE PER L'ATTENZIONE! Clicca
qui per scoprire il programma e le date del prossimo corso Now! Parlare in pubblico - Come diventare un realtore d'applauso.