1 Corinti 8:6, dice: Ed effettivamente c’è per noi un solo Dio, il Padre. Qui, per ciò che sta spiegando l’Apostolo Paolo, non ci dovrebbero essere dubbi, sulla unicità di Dio, invece, persone di diverse religioni (una volta facevano parte tutti di un’unica religione, ma che poi si sono divisi tra chiesa d’occidente e quella d’oriente e in un secondo tempo, si è frazionata in, Evangelisti, Pentecostali, Anash, i Santi degli ultimi giorni, e quanti altri rivoli si sono creati che le religioni più grandi, hanno tentato o hanno fagocitato come: i Carmelitani scalzi, i Francescani, e quanti altri c’è n’è con altri nomi, che si sono dovuti sottomettere alla volontà della chiesa Cattolica Apostolica Romana, quando tra loro, hanno due concezioni diverse di vivere la spiritualità religiosa, perché una vive nel lusso e l’altra, nella povertà: però, tutte queste religioni, predicano la trinità), affermando, tre dei in un Padre, Figlio e lo Spirito Santo. Se per queste religioni c’è lo stesso Dio di Paolo che è uguale a quello di Gesù, come mai non adorano lo stesso Dio, Geova? Gesù, dichiara che Dio è uno, Geova, mentre per questi altri, sono tre e il nome Geova, lo omettono; come mai? Vediamo cosa ci spiega, lo stesso Geova, nel suo libro. In Esodo 8:10, ci sta scritt Affinché tu sappia che non c’è nessun altro simile a Geova nostro Dio. Questo è quanto disse Mosè a Faraone mentre Geova lo colpiva con le piaghe. Chi fra gli dei è come te, o Geova? Al 28:36 dice: La santità appartiene a Geova. Qui, si parla sempre di uno e non di due o tre o quattro ma, solamente di una sola persona. In Deuteronomio 4:35, 39 c’è scritt A te, a te è stato mostrato, perché tu conosca che Geova è il solo vero Dio; Non c’è nessun altro all’infuori di Lui. 39: E sai bene oggi, e devi richiamare in cuor tuo che Geova è il vero Dio nei cieli di sopra o sulla terra di sotto. Non c’è nessun altro. Al 6:4 viene dett Ascolta o Israele, Geova nostro Dio è un solo Geova. Fino adesso, mi sembra che parla di una sola identità, in seguito, vediamo se raddoppia o triplica. Al 32:12, Mosè rammenta al popolo ebraico quando lo fece uscire dalla schiavitù egizia, dicend Geova solo lo guidava e non c’era insieme a Lui nessun altro Dio straniero E nello stesso capitolo ai versetti 39-40, aggiunge: Vedete ora che io, io sono Quegli e non ci sono dei insieme a me (se fossero stati tre, avrebbe dovuto dirlo, invece, dice: non ci sono dei, insieme a Lui), io metto a morte e io faccio vivere. Ho gravemente ferito e io, io certamente sanerò, e non c’è chi sottragga alla mia mano. 40 Poiché alzo al cielo la mia mano in giuramento e in realtà dic Come io vivo a tempo indefinito. Quando si fa un giuramento, lo si fa, giurando su qualcuno più grande ma, non essendoci nessuno più grande di Geova, ecco che Egli dice: Come io vivo. 1Re 8:60, dice: Affinché tutti i popoli della terra conoscano che Geova è il vero Dio. Non c’è nessun altro. Questa ultima affermazione "non c’è nessun altro", sembra una esagerazione, invece, è la verità. 2 Re 5:1 leggo di un certo Naaman, capo dell’esercito del Re di Siria, un uomo tenuto in grande stima, perché Geova, mediante lui, aveva dato salvezza alla Siria, quindi Geova, l’aveva riempito di gloria a sua insaputa, facendolo passare come il secondo del paese, perché prima di lui, c’era soltanto il Re. Questo Naaman, aveva potenza, ricchezza, gloria ed ammirazione ma, "ahi lui" era lebbroso. Aveva si tutto, ma, come individuo lebbroso, sicuramente, doveva avere un aspetto repellente, quindi, nonostante tutto quello che possedesse si vedeva impotente, nel non poter cambiare il suo aspetto di salute fisica e anche estetica. Sicuramente, sarà stata lebbra secca, quella di Naaman, un genere che chi ce l’ha, non la trasmette ma la subbisce. Dico questo, perché Naaman, aveva una moglie e dei servi e questi, vivevano con lui, ma nn venivano contagiate quindi, la lebbra che aveva Naaman, doveva essere di questo genere. Certamente si sarà rivolto ai propri déi, per un eventuale guarigione, ma, senza risultati. In una battaglia di conquista contro Israele, ha catturato una ragazza israelita che diede a sua moglie come serva personale. Dopo un po di tempo che questa ragazza fu al servizio della moglie di Naaman, la ragazza disse alla sua signora che il profeta che c’era in Samaria (sua regione natale), avrebbe potuto guarire Naaman mondandolo dalla lebbra. Naaman, all’inizio avrà dato scarsa importanza a questa notizia perché, logicamente, essendo Siro, aveva i suoi déi ma, vedendo che nessun suo dio lo aveva fatto guarire, anche dietro compenso di denaro e con qualche vittima sacrificata, facendo intervenire i più alti sacerdoti degli déi ai quali era devoto, avrà pensato che il profeta di questo Dio a lui sconosciuto, era come uno dei tanti che c’erano lì in Siria. Per come non avevano fatto niente quegli déi che aveva vicino, non avrebbe fatto niente neanche questo Dio che lui, neanche conosceva e che era lontano. Perciò, all’inizio neanche avrà considerato la cosa ma, sicuramente, dietro insistenza della moglie, che certamente gli avrà rimproverato che se avesse dovuto distruggere una città per essere guarito, lui, lo avrebbe fatto subito, ma per il fatto che doveva andare fino al paese dove dimorava questo profeta, essendo che la cosa era troppo semplice, (per lui era farsi una passeggiata fino in Samaria e tornare, con l’esercito che l’avrebbe seguito per come poi avvenne) cosa avrebbe risolto? In quanti altri posti era stato per conquistare nuovi territori per come era stato già in Samaria, quando catturò la serva che gli parlò del profeta che c’era nella sua provincia, e ogni volta che rientrò nella sua capitale, si vide lebbroso per come era partito e se fosse andato nuovamente in Samaria, non sarebbe cambiato niente ed era per questo che sicuramente, alla cosa, non dava tanto valore. Da quanto si legge, si evince che questo Naaman, non conoscesse Geova e al versetto 15 c’è scritto la dichiarazione che fece lo stesso Naaman dopo che Eliseo (uomo del vero Dio), quando Naaman, non voleva fare quello che gli aveva detto Eliseo, perché gli sembrava troppo facile ma /dietro consiglio dei suoi uomini), fece quanto gli aveva ordinato il profeta di Dio e dopo aver constatato di essere guarito, tornò da Eliseo, e gli disse: Ecco, ora certamente so che non c’è nessun Dio in nessun luogo sulla terra eccetto in Israele. In questo caso Naaman, stava a dichiarare la realtà dell’esistenza di Geova e della sua potenza; e non era neanche un suo adoratore. La stessa cosa "io", desidero far conoscere a tutti quei sacerdoti che predicano un altro dio, che oltre Geova, c’è il nulla, affinché possano comprendere e dire le stesse parole di Naaman: che non c’è nessun Dio oltre Geova. In secondo Re 18:22, Rabsache, un comandante dell’esercito Assiro sotto il comando del Re Salmaneser, si prese la licenza di offendere Geova, dicendo, riferendosi a Ezechia, Re di Giuda: E nel caso che voi mi diciate; Abbiamo confidato in Geova nostro Dio... Al 25, Rabsache, informa i Giudei che era mandato da Geova stesso, dicend Ora è senza autorizzazione di Geova che sono salito contro questo luogo per ridurlo in rovina? Geova stesso mi ha dett sali contro questo paese, lo devi ridurre in rovina. Sì, era vero che Geova aveva votato il paese alla distruzione a causa della loro idolatria (avvenuta precedentemente) ma Rabsache, cominciava a parlare troppo, nei riguardi di Geova, usando un tono di disprezzo e nel versetto 30,dice: E non vi faccia Ezechia confidare in Geova dicend Immancabilmente Geova ci libererà, e questa città non sarà data in mano al re d’Assiria. 18:33 Hanno gli déi delle nazioni liberato affatto ciascuno il suo proprio paese.. Qui, Rabsache, sta dichiarando che siccome gli dei di quelle nazioni che loro avevano sconfitto, non erano riusciti a liberarli o a difenderli, la stessa cosa sarebbe avvenuta con lo stesso Geova. Per come non avevano fatto niente gli déi dei popoli precedenti, non avrebbe potuto far niente, neanche Geova, adesso. Re Ezechia, al 19: 4, rivolgendosi al profeta Isaia, con tono supplichevole, affinché intervenisse Geova, disse: Forse Geova tuo Dio udrà tutte le parole di Rabsache, che il re d’Assiria suo signore ha mandato per biasimare l’Iddio vivente, e in effetti gli chiederà conto delle parole che Geova tuo Dio ha udito. Al versetto 14, dice: Ezechia prese quindi le lettere dalla mano dei messaggeri e le lesse, dopo di che Ezechia salì alla casa di Geova e le stese dinanzi (all’altare di) Geova. 15 Ed Ezechia pregava dinanzi a Geova e diceva: o Geova, Dio di Israele, che siedi sui cherubini (qui, non vuole intendere che ci sono due cherubini che gli fanno da sedia, ma che sono ai suoi ordini), tu solo sei il vero Dio di tutti i regni della terra. Tu stesso hai fatto i cieli e la terra. 16 Porgi il tuo orecchio, o Geova e odi. Apri i tuoi occhi, o Geova, e vedi e odi le parole di Sennaccherib che egli ha mandato per biasimare l’Iddio vivente. E un fatto, o Geova, che i re d’Assiria hanno devastato le nazioni e i loro paesi. 18 E hanno consegnato i loro dei al fuoco, perché non erano dei, ma l’opera delle mani dell’uomo, legno e pietra; così che li hanno distrutti. 19 E ora, Geova nostro Dio, salvaci dalla sua mano, affinché tutti i regni della terra conoscano che tu solo, o Geova, sei Dio. Questa è la risposta che diede Isaia da parte di Geova (qui a parlare deve essere l’Arcangelo Michele, il futuro Gesù e il messaggio che da a Isaia, è di Geova, dicend 21 Questa è la parola che Geova ha pronunciato contro di lui.. 22 Chi hai biasimato, e di chi hai parlato ingiuriosamente? E contro chi hai alzato la voce e levi gli occhi in alto Contro il santo d’Israele. Il 35 aggiunge: E avvenne quella notte che l’angelo di Geova usciva e abbatteva 185.000 soldati Assiri (l’intero esercito). In una sola notte, un solo angelo, distrusse un intero esercito. Nonostante si sentissero protetti dai loro Dei, questi loro dei, non poterono nulla, contro un singolo angelo. Nella logica, un dio, dovrebbe essere molto più forte di un angelo; poiché un angelo, è un servitore (un operaio), mentre un Dio, dovrebbe essere invincibile o almeno, potrebbe perdere con un altro dio ma, non con un angelo. Gli Assiri, avevano più di un dio, com’è che non riuscirono a fermare un solo angelo? Che non siano veri déi!? Qui, avvenne quello che aveva profetizzato Rabsache: gli dei delle nazioni (compresi i suoi déi che facevano parte degli déi delle nazioni), non poterono nulla, contro un solo angelo del Vero Dio. Che siano come dice Geova, che sono dei senza valore? Neemia, uno degli esiliati che tornarono da Babilonia con Zorobabele, al tempo del re persiano Artaserse (Longimano), per edificare le mura di Gerusalemme, in una lode, dice nel suo libr (Neemia 9: 6-7) Tu solo sei Geova. 7 Tu sei Geova il vero Dio che scegliesti Abramo e lo facesti uscire da Ur dei caldei.. Qui, si comprende che il Dio di Abraamo, è lo stesso Dio di Gesù e di quello degli apostoli. Se Geova è il Dio di questi personaggi, com’è che non è la stessa cosa per i cattolici, protestanti e ortodossi? Se loro affermano che seguono le orme di Gesù, come mai non pregano Geova, per come ha ordinato Cristo? O dichiarano di seguire il Cristo ma, nei fatti, seguono solo, i loro interessi? Riguardo a quelli che avrebbero avuto questo atteggiamento, Gesù dice in Matteo 7:21-23: Non chiunque mi dice: Signore, Signore entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: Signore, non Abbiamo profetizzato in nome tuo, e in nome tuo espulso demoni, e in nome tuo compiuto molte opere potenti? (Gesù, sta affermando che queste persone, avrebbero fatto queste opere potenti, nel suo nome, (ma non sta affermando che quello che avrebbero fatto, lo avrebbero fatto con la sua condiscendenza) per questo, Gesù risponde) 23 E allora io confesserò lor Non vi ho mai conosciuto! Andatevene via da me, operatori d’illegalità. Salmo 18:31 dice: Poiché chi è Dio oltre Geova? E chi è una roccia eccetto il nostro Dio? Nel 21:11 l’Arcangelo Michele (che quando venne sulla terra fu chiamato Gesù Cristo), in previsione della prova che avrebbe dovuto affrontare supplicò il suo Dio, Geova, dicend non stare lontano da me, perché l’angustia è vicina. Poiché non c’è altro soccorritore. Nel 24:10, ci sta scritt Chi è dunque questo Re glorioso? Geova degli eserciti, è lui il Re glorioso. Salmo 46:10-11, dicon Cedete e sappiate che io sono Dio. Certamente sarò esaltato fra le nazioni, certamente sarò esaltato sulla terra (questa esaltazione avviene giornalmente con i testimoni di Geova ed è la stessa cosa che sto facendo io. Gesù disse: chi non è contro di noi, è con noi. Io sono con Gesù, perché non sono contro di loro, anche se non sono dei loro). 11 Geova degli eserciti è con noi, l’Iddio di Giacobbe è per noi una sicura altezza. 83:18, aggiunge: Affinché conoscano che Tu, il cui nome è Geova, Tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra (e anche nei cieli). 86:10 Tu sei Dio, Tu solo! Notate la pesantezza del significato della parole che gli vengono attribuite: Tu solo sei l’Altissimo; ciò vuol dire che Lui è il supremo ed essendo tale, dovrebbe essere conosciuto da tutte le sue creature; invece, tuttora, ci sono persone che neanche sanno che Lui esiste. Si, tutti suppongono o sono convinti dell’esistenza di un Dio, ma se conoscessero veramente Dio, come minimo, dovrebbero conoscere il suo nome; se non lo conoscono, è perché non sanno neanche, che Lui esiste: mentre Gesù, in Giovanni 17:3 dice: Questo significa vita eterna, che acquistino conoscenza di te, il solo vero Dio. Se il conoscere Dio vuol dire vita eterna, il non conoscerlo, cosa vorrà dire? Ogni persona che sia esistita o che proseguono ad esistere, sopra la faccia della terra, avrebbe e dovrebbe, farsi un esame di coscienza e chiedersi: ma io, conosco Dio? Di solito le persone si chiedono se Dio, esiste! Poi cominciano a ragionare dentro di sé, cercando di spiegarsi, quello che non conoscono (la bibbia, in un passo dice che: ciò che non c’è, non si conta. Cioè: non lo si considera) essendo che cercano di considerarlo senza sapere nulla di Dio, né tanto meno sanno che si chiama Geova, arrivano al punto che non sapendosi rispondere in alcune loro domande, dato che, non conoscono per niente Dio, non possono avere idee su Dio, e cercando di immaginarsi un dio, con la mente umana (senza calcolare la limitatezza della nostra intelligenza) immaginandocelo che agisca come uno di noi, come un semplice essere umano. Nella presunzione dell’essere umano, c’è stata anche quella di credersi un dio, per come credevano certi personaggi della storia, come i cesari romani, i faraoni, Gli Imperatori del Giappone, certi re Africani, ecc.. . Se Geova sarebbe stato come uno di questi déi umani, perché loro si credevano déi, anche se dopo sono morti, sarebbe dovuto morire anche Lui; invece, essendo che Geova è realmente l’Iddio Onnipotente, mentre gli altri che si dichiaravano déi, sono scomparsi e di loro, non ne parlerà, col tempo, neanche la storia. Tutti questi, dicevano di discendere dagli dei (come l’imperatore del Giappone che nella mitologia giapponese, lo dava come discendente del dio sole), al quale sole, erano devoti. Pensate lo squilibrio mentale che si arrivava ad avere! Se io (italiano) per caso dicessi ad un altro italiano che adoro il sole o che io discendo dal sole, come minimo, pensa, che sono da rinchiudere in un manicomio! Se poi, ci sono quelli che adorano gli alberi (perché esistono di queste persone che si strofinano con gli alberi, li abbracciano, gli parlano, sentono che l’albero, gli trasmette energia positiva), questi, sono normali! Perché io, non posso adorare il sole (in alcune zone dell’ Africa, il sole, rappresenta il dio Baal), quando prima di me, l’hanno adorato centinaia di milioni di persone, su tutta la terra, e nell’arco del tempo trascorso fino ad oggi? In Giappone, ancora oggi, adorano il sole, mentre, se lo adoro io, sono pazzo! Purtroppo, questo giudizio, sarebbe esatto, perché crederei una cosa non vera. Nel mondo evoluto, quasi tutti sappiamo che il sole è un ammasso di energia, dove dentro quest’energia, avvengono enormi esplosioni atomiche e che è un oggetto messo lì, dal nostro Creatore. Geova, in Esodo 20: 3-4 dice: Non devi avere altri dei contro la mia faccia. 4 Non devi farti immagine scolpita né forma simile ad alcuna cosa che è nei cieli di sopra o che è sulla terra di sotto. Dice, di non adorare qualcos’altro, e di non pregare qualche creazione che Dio fece nei cieli di sopra; quali, angeli, pianeti o stelle. Quindi, se io sarei pazzo, non sarei pazzo agli occhi della gente, ma, sarei pazzo, agli occhi di Geova; e quello che conta, non è l’opinione degli uomini, ma quella di Dio. L’uomo, oggi c’é, ma domani, muore, Dio, invece, c’é sempre e ha un progetto per l’uomo, che è meraviglioso. Questo, l’uomo, non lo sa, ma interrogandosi e addentrandosi sempre più nelle tenebre, non riuscendo a capirci niente, si risponde che Dio, non può esistere. Come quel punto Biblico che dice: ciò che non c’è, non si conta, la stessa cosa fanno con Dio. Se non esiste, faccio quello che più mi piace, perché tanto, non devo dare conto a nessuno, visto che Dio non esiste! Senza l’esistenza di Dio, rimane la moralità umana, ma questa nostra moralità individuale, è molto elastica e la stiriamo, per ogni dove ci conviene. Così, si vive, in una maniera atea, senza valori morali, facendo scendere a livelli sempre più bassi, il modo di vivere della gente. Io, scommetto, che di tutte le persone che si sono chiesti se Dio esiste, una su mille, avrà letto la bibbia e se non avrà capito un bel niente, è perché questo genere di lettori, non leggono per conoscere Dio, ma per trovare dei punti dove poter criticare la bibbia, affinché, dimostrino a se stessi, che Dio non esiste. Questo avviene, a causa del loro modo di vivere, che è sbagliato e sapendo che se Dio dovesse esistere veramente, troverebbe sbagliato il modo di vivere di queste persone, allora cercano nella Bibbia il modo di giustificare le loro azioni e se invece leggendo la Bibbia, comprendono che Dio non esiste, questo è molto meglio, perché non potranno essere giudicati. Quindi, la Bibbia si legge, per convincerci che Dio non esiste. Perché, se nel caso dovesse esistere, allora veramente dovremmo fare, come Lui dice, ma se non c’è, siamo liberi di fare quello che più a noi, piace fare. Questo è uno dei motivi che tiene lontane le persone da Dio, per non avere restrizioni. Tornando nuovamente alla Bibbia, nel salmo 136:2-3, Michele fece scrivere: Rendete grazie al Dio degli dei. 3 rendete grazie al signore dei signori.. Come possiamo notare, si parla sempre al singolare e in maniera, superlativa. In Isaia 37: 16, 20, viene dett Tu solo sei il vero Dio di tutti i regni della terra. 20 Affinché tutti i regni della terra conoscano che tu solo, o Geova, sei Dio. Come possiamo notare, si parla sempre di uno. Geova, sempre in Isaia 43: 11-13, dice: Io, io sono Geova e oltre me, non c’è salvatore. 12 Io stesso ho dichiarato e l’ho fatto udire, quando fra voi non c’era nessun dio estraneo. 13 Inoltre, in ogni tempo io sono lo stesso; non c’è nessuno che liberi dalla mia propria mano. Sarò attivo e chi potrà farla ritirare. 44:6 Io sono il primo e io sono l’ultimo e oltre me, non c’è nessun Dio. Se dovesse essere come dicono i cattolici, gli ortodossi e i protestanti, che ci sono tre dei in uno, in questo caso, Geova, annulla gli altri due (il figlio e lo spirito santo) per accaparrarsi l’adorazione tutta per se e in questo caso, si comporterebbe da egoista ma, se dovesse ‘essere come dice Lui, che non c’è nessuno insieme a Lui, in questo caso, Geova, avrebbe tutte le ragioni a rivendicare l’adorazione tutta per se. Ecco perché, quando Geova parla, nelle sue parole, usa la massima autorità. Fa capire, che non deve dare conto a nessuno. Se gli altri due fossero reali, dovrebbero rispondergli qualcosa, ma se non avviene, è perché, oltre Lui, non c’è nessuno. 44:8 dice: Esiste un Dio oltre me? No, non c’è nessuna roccia. Non ne ho riconosciuta nessuna. Nel capitolo 45 versetti 5 e 6, Geova dice: Io sono Geova e non c’è nessun altro. Eccetto me, non c’è nessun Dio. 6 affinché conoscano, da dove si leva il sole e da dove tramonta, che non c’é nessuno oltre a me. Vedete come lo dice chiaro, che insieme a Lui o oltre a Lui, non c’è nessuno! Come fanno certuni a dire che sono tre? Più avanti, al versetto 13, Geova aggiunge: Poiché questo e ciò che ha detto Geova, il creatore dei cieli, il formatore della terra e il suo fattore, Colui che la stabilì fermamente, che non la creò semplicemente per nulla, che la formò pure perché fosse abitata: io sono Geova e non c’è nessun altro. E al 21 non sono io Geova, oltre al quale non c’è altro Dio, un Dio giusto e un salvatore, non essendovi nessuno eccetto me? 46: 5, 9 portan A chi mi assomiglierete o mi uguaglierete o mi paragonerete affinché somigliamo l’uno all’altro? 9 Ricordate le prime cose di molto tempo fa che io sono il divino e non c’è altro Dio, né alcuno simile a me. 48:12 Io sono lo stesso. Sono il primo. Inoltre, sono l’ultimo. In Geremia 10: 10, si legge: Ma Geova è in verità Dio. Egli è l’Iddio vivente e il Re a tempo indefinito. Osea 13: 4 Ma io sono Geova tuo Dio fin dal paese d’Egitto. Zaccaria 14:9 E Geova deve divenire Re su tutta la terra. In quel giorno Geova mostrerà d’essere uno solo e uno solo il suo nome. Questo smentisce tutti quelli che dicono che tutte le religioni portano a Dio. Essendo che il suo nome è uno, tutti quelli che nominano un nome diverso, non chiamano Lui ma, il loro proprio dio che non è Geova. Gesù in Marco 12: 29, rispose a uno scriba quando gli chiese quale era il primo di tutti i comandamenti: Il primo è: Ascolta, Israele: Geova nostro Dio è un solo Geova. Gesù, in questo punto, sta rimarcando talmente tanto l’unicità della realtà Dio, che l’ha messo prima delle parole che aggiunge nel versetto 30, dove dice: e tu devi amare Geova tuo Dio con tutto il cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Ha posto l’unicità di Geova, prima dell’amore. Ci rendiamo conto quanto è importante sapere che Dio è uno e che non sono in tre, come affermano alcuni? Chi parlava qui, era Gesù Cristo e non una persona qualsiasi. 1Corinti 8: 4 - 6, dice: E che non c’è che un solo Dio. Poiché benché ci siano quelli che sono chiamati dei, sia in cielo che sulla terra, come ci sono molti dei e molti signori, effettivamente c’è per noi un solo Dio, il Padre... Qui, lo stesso Paolo sta affermando che c’è un solo Dio (e non tre), ma aggiunge che esistono molti che si fanno passare per Dio, ecco perché dice, che ci sono molti dei e molti signori. A questo punto, ognuno di noi dovrebbe chiedersi: Visto che io non prego Geova, la mia adorazione vale? Se non prego il creatore, chi prego? Efesini 4: 6 dice: un solo Dio. 1Timoteo 2: 5 Poiché c’è un solo Dio e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù. Il 6: 16 parlando di Geova, dice: il solo che ha immortalità. Giacomo 2:19, dice: Tu credi che c’è un solo Dio, vero? Fai molto bene. Anche i demoni credono e rabbrividiscono. Qui, anche Giacomo sta a confermare che Geova è uno e non tre. In Rivelazione (Apocalisse) 1: 8, c’è scritt Io sono l’Alfa e l’Omega, Dice Geova Dio, colui che è e che era e che viene, l’Onnipotente. Geova, non sta dicend noi siamo. Perché alcuni dicon loro sono, e non, Lui è? Da questi pochi passi citati, possiamo constatare l’autorità manifestata in maniera indubbia, contro chiunque asserisca di essere un dio o contro chiunque dica: che ci sono altri dei: oltre Geova, c’è il nulla. Scandalizza vedere in qual modo, uomini privi di scrupoli, manipolano pensieri e parole di Dio e Gesù, per farli coincidere con le loro idee, per i propri interessi. Andando avanti, scopriamo cosa dice riguardo a quelli che si fanno passare per degli déi e per quelli che insegnano e adorano altri dei. |