Walter Dyk La sapienza dei Navaho
 | La vita quotidiana del popolo degli altipiani svelata in tutti i suoi aspetti dallo straordinario racconto di un testimone. “Nacqui quando le foglie dei pioppi erano grandi come l’unghia del mio pollice”: comincia così l’affascinante racconto che il Navaho Mancino, figlio di Vecchio Cappello, fa all’antropologo Walter Dick, fedele trascrittore delle sue parole e curatore di questo splendido libro. Mancino, che vive in una grande riserva situata nella zona di confine tra Arizona, Nuovo Messico, Utah e Colorado, ha 66 anni e moltissimi ricordi. Dall’infanzia trascorsa tra incessanti prove di iniziazione alle schermaglie amorose dell’adolescenza, dalle astuzie del baratto alla costruzione di trappole per i coyote, Mancino, lungi dal porsi come cantore del suo popolo, ne rivela invece gli aspetti più intimi e quotidiani, quelli che non trovano posto né nei libri di storia né nella grande epopea indiana. Eppure la spontaneità e la limpidezza della narrazione riescono a far capire, meglio di qualsiasi colta dissertazione, il senso autentico di usanze e tradizioni accumulate nel corso dei secoli. Riescono a far emergere i principi morali e le regole di convivenza che i Navaho continuano orgogliosamente a seguire. Perché Mancino, sia che descriva i riti propiziatori per il raccolto sia che riferisca un acceso battibecco coniugale, sa trasmettere il calore e il colore della testimonianza personale.
Edizione Bompiani Pagine 400
Prezzo €12,8 --> Edizione Club 3 libri a 3 €
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